Studio di Psicologia e Psicoterapia "Ecotono"

- Dr. Andrea Bramucci

PAGHERETE CARO, PAGHERETE TUTTO!

Riflessioni ad alta voce

Inizia con questo numero della rivista “Perchè no?” una piccola rubrica che attraverso uno sguardo psicologico sulla realtà, parla di fatti di attualità.

Oggi, e non può essere che così, l’argomento è la manovra economica e tutto ciò che ne consegue.


Eccoci qua, dopo quasi quarant’anni dal famoso e vituperato motto sopra citato,  a ritrovarci ad avere a che fare con  un “pagherò”, non proprio indifferente se ormai il tema del dibattere è il fallimento dell’azienda Italia!

Il “pagherete caro e tutto” era rivolto ai cosiddetti padroni (ci dicono che da tempo non esistono più!), a una certa politica ( se si potesse fare a cambio tra l’allora: anni 60-70 e gli attuali chi scegliereste?) a un sistema di vita che già all’epoca non tutelava le persone e gli ambienti naturali. Oggi attraverso un ribaltamento della storia, dobbiamo e dovremo dire: “PAGHEREMO CARO, PAGHEREMO TUTTO!”.

La nemesi si è compiuta, forse qualcuno dirà: finalmente!

Coloro che in modo troppo libero, novelli Robin Hood,  volevano cambiare il mondo togliendo  a chi aveva troppo per fare avanzare uguaglianza e democrazia (non dimentichiamoci mai della frase non c’è libertà senza giustizia!)  eccoli serviti: dovranno pagare (fin dalla nascita! ) tutti gli errori e lo spreco di una classe politica, e non solo, incompetente e arrogante (ma in realtà non ci sono parole sufficienti per s/qualificarli!)

Certo i toni catastrofistici non aiutano e in fondo lo “stellone italiano” – quello per intenderci del “culo di Sacchi” (invito i più giovani a documentarsi!) – speriamo che ci salverà.

In fondo siamo il paese con la maggior percentuale di opere d’arte del mondo, in fondo si può sempre monetizzare il Colosseo o il paesaggi dello Chiantishire (tra l’altro, appunto, già tutto inglese!).

Ecco, in questi mesi, abbiamo assistito a ragionamenti come questi, dal mio punto di vista, e vorrei sbagliarmi, deliranti, adatti ad un paziente psichiatrico piuttosto che a un politico(credo fermamente che qualsiasi persona affetta da seri disturbi psichiatrici abbia più buon senso di molti soggetti che dovrebbero sedere in Parlamento!).

Ma la cosa più umiliante è stato il rimbalzo, un giorno sì e l’altro pure, di decisioni riguardo a come costruire la manovra economica.

Abbiamo assistito ad un  gioco veramente indecente,  si sono rimbalzati per quasi due mesi prese, cambiate, tolte, rimesse

 

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